La categoria umana che sopporto meno è quella dei rosiconi. Per carità chi non rosica per qualcosa? Io per prima quando vedo una bella ragazza, una macchina bella rosico, ma ci sono modi e modi. Il mio "rosicare" si ferma nella sana invidia di possedere quella macchina, quel naso dritto, ma non nell'andare a trattare male quella persona o nel lanciare sguardi malefici solo perchè hanno ciò che io non ho.
Ecco la categoria degli invidiosi rosiconi è composta al 99% da gente che nella vita ha avuto poco e che quindi si deve sfogare con tutti quelli che si sono impegnati per avere ciò che possiedono. Vi racconto dei miei vicini di casa: due pugliesi disoccupati da anni con una punto del 2004 che da problemi. Ora capitemi, non li sto degradando ma è per farvi capire la situazione: il loro hobby preferito è quello di stare in casa a sparlare della mia famiglia, fortunatamente hanno un megafono al posto delle corde vocali quindi è facile sentirli e sopratutto vogliono farsi sentire.
Nella vita, generalmente, sei TU a scegliere ciò che diventerai, il tuo futuro: se scegli di non frequentare le superiori e rimanere con la terza media per finire a fare le pulizie per 500 euro poi non puoi sfogare la tua frustrazione contro tutti quelli che invece hanno fatto altro. Ovviamente esistono rosiconi con la laurea, ma questo tipo di rosiconi è quello che ho riscontrato nella mia vita.
PERCHE' DEVI ROSICARE SE HAI SCELTO TU LA TUA VITA?
Gli invidiosi rosiconi la maggior parte delle volte ha il complesso di inferiorità: ogni volta che parli di una cosa che hai ottenuto loro ne avevano già due in magazzino. Assurdo.
Ho preso la patente a 20 anni dopo sudori e fatiche: questa mia amica rosica perchè non l'ha ancora presa. Voi direte sicuramente sono io che mi sento superiore e quindi credo che tutti rosichino,no? EH NO. Si capisce da piccoli gesti, come quando passando in macchina la saluto e lei risponde con uno sguardo che se fosse avuto il laser mi ha avrebbe bruciato le ruote a distanza. Ora parliamone, ma se tu a 19 anni non hai voglia di prenderla perchè " i miei mi pressano per prenderla e quindi per ripicca non la prendo" precisamente per cosa sei invidiosa? Hai scelto TU di non prenderla o mi sbaglio?
La cosa più esilarante è che spesso appena si siede nella mia auto la prima cosa di cui parla è della mini cooper che suo padre le andrà a comprare. MA DI COSA PARLIAMO SE NEMMENO HAI IL FOGLIO ROSA? Capitemi, sono sei anni che sopporto le sue bugie croniche ma di questo vi parlerò in un altro post.
Che poi sto blog non lo caga nessuno, quindi sto parlando da sola ma VABBE'.
Maria
giovedì 22 febbraio 2018
VITA DI MERDA.
Ho scoperto questo blog da qualche mese, assurdo pensare che quando scrivevo avevo appena 11 anni. E' stato proprio un periodo di merda quello delle medie. Assurdo pensare che in questi tempi si parla troppo di bullismo, mentre appena sei anni fa era un fenomeno che nessuno si filava di striscio. Ho subito cose che non auguro a nessuno davanti a professori indifferenti e talvolta divertiti.
Una volta un professore, evidentemente con problemi di autostima, entrò in classe chiedendomi " ma che cazzo hai in testa?" giusto per ottenere risate facili. (p.s. avevo una treccia)
Il problema è che quando si è ragazzini gli adulti, essendo che ci sono già passati, sottovalutano tutto senza pensare che quando le hanno passate per loro erano cose serie.
Mia madre è italiana, mentre mio padre di origini algerine: sono stata per tre anni bullizzata anche per questo motivo. Il problema non è nemmeno loro, perchè se fin da quando sei piccolo i tuoi genitori ti insegnano che tutti quelli che non sono italiani al 99% sono idioti è normale che ti comporti di conseguenza.
Ricordo che una volta una mia compagna mi ha chiesto che lavoro facesse mio padre e dopo averle detto che fa il geometra mi ha risposto "come fa a fare il geometra se è algerino?". Direi che è allo stesso livello di gente che non si fa curare perchè il medico è di colore. A scuola non ci volevo mai andare, avevo tutte le materie sotto, ma nessuno provava a capirmi perchè ai loro occhi ero semplicemente una scansafatiche. Ora provate ad entrare nella mente di una dodicenne che ogni giorno si sente deridere da tutti con insulti pesanti sulle sue origini e sul suo aspetto fisico: la notte andavo a dormire con il mal di testa causato da ore di pianto.
Il problema è che i ragazzini vengono cresciuti con ideali sbagliati: l'importante è apparire, diventare famosi. La maggior parte dei bambini quando gli chiedi che lavoro vogliono fare da grande ti rispondono "il calciatore,la cantante" , perchè questo è quello che gli viene insegnato. Se diventi famoso avrai soldi, fama, bellezza piccolo bambino mio.
Chi non li vorrebbe? Ovvio che se arrivassero non avrei problemi ad abbracciarli, ma l'obiettivo nella vita sicuramente non deve essere questo. Se nel 90% della classe c'è sempre un bullo e la ragazza "più bella, popolare" etc... è anche per questo, siamo in continua classificazione.
Avete mai notato che più andiamo avanti e più i ragazzi,che dovrebbero essere tali, hanno l'aspetto di bambini appena usciti dall'asilo mariuccia? Personalmente credo che siano trattati tutti come un ammasso di idioti senza responsabilità, tutti viziati, pappa pronta da anni e servizio in camera. Bisogna dare delle responsabilità a questi bambini: il bullismo sicuramente ( lo dico io che pensavo di suicidarmi per questo motivo) non è accettabile, ma adesso si esagera in merito a proteggerli.
Mio fratello frequenta la terza media ed ha ricevuto una nota per aver detto ad una sua compagna di classe "come hai fatto a prendere sei? Alla fine non hai detto molto", ovviamente non in tono minaccioso/aggressivo. Capirete da questo esempio che siamo arrivati al limite: troppa protezione, zero responsabilità. Gente che non capisce che una persona non è uguale a te significa che è inferiore, che la religione non è sinonimo di cittadinanza.
Sarà un mondo di bamboccioni frignoni.
Maria
Una volta un professore, evidentemente con problemi di autostima, entrò in classe chiedendomi " ma che cazzo hai in testa?" giusto per ottenere risate facili. (p.s. avevo una treccia)
Il problema è che quando si è ragazzini gli adulti, essendo che ci sono già passati, sottovalutano tutto senza pensare che quando le hanno passate per loro erano cose serie.
Mia madre è italiana, mentre mio padre di origini algerine: sono stata per tre anni bullizzata anche per questo motivo. Il problema non è nemmeno loro, perchè se fin da quando sei piccolo i tuoi genitori ti insegnano che tutti quelli che non sono italiani al 99% sono idioti è normale che ti comporti di conseguenza.
Ricordo che una volta una mia compagna mi ha chiesto che lavoro facesse mio padre e dopo averle detto che fa il geometra mi ha risposto "come fa a fare il geometra se è algerino?". Direi che è allo stesso livello di gente che non si fa curare perchè il medico è di colore. A scuola non ci volevo mai andare, avevo tutte le materie sotto, ma nessuno provava a capirmi perchè ai loro occhi ero semplicemente una scansafatiche. Ora provate ad entrare nella mente di una dodicenne che ogni giorno si sente deridere da tutti con insulti pesanti sulle sue origini e sul suo aspetto fisico: la notte andavo a dormire con il mal di testa causato da ore di pianto.
Il problema è che i ragazzini vengono cresciuti con ideali sbagliati: l'importante è apparire, diventare famosi. La maggior parte dei bambini quando gli chiedi che lavoro vogliono fare da grande ti rispondono "il calciatore,la cantante" , perchè questo è quello che gli viene insegnato. Se diventi famoso avrai soldi, fama, bellezza piccolo bambino mio.
Chi non li vorrebbe? Ovvio che se arrivassero non avrei problemi ad abbracciarli, ma l'obiettivo nella vita sicuramente non deve essere questo. Se nel 90% della classe c'è sempre un bullo e la ragazza "più bella, popolare" etc... è anche per questo, siamo in continua classificazione.
Avete mai notato che più andiamo avanti e più i ragazzi,che dovrebbero essere tali, hanno l'aspetto di bambini appena usciti dall'asilo mariuccia? Personalmente credo che siano trattati tutti come un ammasso di idioti senza responsabilità, tutti viziati, pappa pronta da anni e servizio in camera. Bisogna dare delle responsabilità a questi bambini: il bullismo sicuramente ( lo dico io che pensavo di suicidarmi per questo motivo) non è accettabile, ma adesso si esagera in merito a proteggerli.
Mio fratello frequenta la terza media ed ha ricevuto una nota per aver detto ad una sua compagna di classe "come hai fatto a prendere sei? Alla fine non hai detto molto", ovviamente non in tono minaccioso/aggressivo. Capirete da questo esempio che siamo arrivati al limite: troppa protezione, zero responsabilità. Gente che non capisce che una persona non è uguale a te significa che è inferiore, che la religione non è sinonimo di cittadinanza.
Sarà un mondo di bamboccioni frignoni.
Maria
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